"Sì, la tavola nasce dalla cucina, la cucina dalla fame; una bassa schiavitù fisiologica, machiavellico strumento della natura per la continuazione della specie, è stato elaborato dalla civiltà, elevandosi a ricercato piacere di un alto costume"  Giovanni Nuvoletti Perdomini, Presidente Accademia Italiana della Cucina

Un'integrazione totale , una filosofia di vita che si vuole manifestare in ogni suo aspetto…..
Il pasto non deve essere vissuto come una parentesi, ma rappresenta una delle attività centrali, per le evocazioni che può suggerire, o anche solo per il piacere di condividere un'esperienza piacevole e costruttiva: per chiunque lo desiderasse, è infatti possibile aiutarci nella raccolta dei prodotti della terra, per poi cucinarli sotto l'esperta guida del nostro cuoco... un ricordo molto più che piacevole....  

   La nostra cucina non vuole assolutamente elevarsi a raffinate concezioni, tutt’altro, è lo specchio di una società contadina che ha da sempre fatto di necessità virtù, non per questo facendo languire il palato: ogni piatto è gelosamente preparato con prodotti nostri, come alcune tipologie di carni, le verdure, la frutta, l'olio... inoltre possiamo avvalerci dell'arte pastaia delle massaie senisesi che, secondo le ricette tradizionali, creano i più tipici formati di pasta fresca; come pure della sapienza dei maestri vinai di Maschito che forniscono quell'ottimo rosso che si sposa perfettamente con i sapori della nostra cucina... insomma tutto all'insegna della lucanità e della massima qualità...


Fave e Cicorie

Fave e cicorie:
Fave secche, 50gr a persona
cicoria di campo
olio d'oliva, sale, peperoncino

PREPARAZIONE
Mettete le fave secche a bagno per una notte. Lessatele in acqua salata, finché risultino ben cotte.

Con l'aiuto di un cucchiaio di legno, riducetele, dopo averle scolate, a purea, tenendole morbide, al caso, con poca acqua.

Pulite e lessate la cicoria.

In ogni piatto mettete la purea di fave e cicoria, irrorando il tutto con olio d'oliva.

Se vi piace, spolverateci sopra un poco di peperoncino macinato o un goccio di Olio Santo.

 

Ciambotta


Ciambotta:

cipolla 300 gr
melanzane 500 gr
peperoni 500 gr
patate 500 gr
pomodori 500 gr
aglio, prezzemolo, rosmarino, un uovo a persona
sale, pepe, olio d'oliva
pecorino grattugiato


PREPARAZIONE
Soffriggete nell'olio le cipolle finemente affettate, assieme ad un trito di aglio, prezzemolo e rosmarino. Salate e pepate.

Dopo 10 minuti aggiungete i peperoni, spellati e tagliati in pezzi.

Sbollentate e pelate i pomodori, e nettateli dei semi, aggiungendoli poi al soffritto che cuoce.

Alla fine aggiungete le melanzane, tagliate a tocchetti, mentre a parte farete lessare le patate.

Scolatele..al dente, sbucciatele, tagliatele a grossi tocchi e aggiungetele al resto.

Quando tutto è cotto (ricordate che le verdure vanno cotte al dente!), aggiungete, mescolando col cucchiaio di legno, un uovo a persona, dopo averlo sbattuto e amalgamato, con pecorino grattugiato.
Appena le uova si rapprendono, portate in tavola.


 

Peperoni cruschi indorati e fritti



Peperoni cruschi indorati e fritti.

farina 250 gr
sale
lievito di birra 15 gr
acqua quanta ne assorbe la farina
acciughe sott'olio 50 gr
peperoni secchi 200 gr

PREPARAZIONE
Si prepara una pastella molto morbida e si lascia lievitare al caldo.

Nel frattempo prendete i peperoni secchi, tagliateli a listarelle, metteteli a mollo in acqua tiepida per 10 minuti, e poi strizzateli.

Quando la pasta è lievitata, ravvolgete nella pastella un pezzo di peperone con in mezzo le acciughe e friggete in olio ben caldo ed abbondante.

 
 
La Masseria - Agriturismo Senise - partita iva:  01169590765
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